Itinerari “per tutti i gusti” nella pedemontana friulana per gli amanti della bicicletta

(salita di Monte Prat – Forgaria)

Subito a Nord di Spilimbergo si dipartono le tre valli del comprensorio: Val d’Arzino, Val Cosa e Val Tramontina. I reciproci torrenti, dallo stesso nome, segnano prepotentemente la morfologia del territorio e le strade principali che conducono a valle corrono affiancate all’acqua e invogliano a percorrerle in bicicletta soprattutto perchè sono scarsamente trafficate, specie nei giorni infrasettimanali.

Questi luoghi offrono una proposta sempre diversa e interessante per ogni ciclista da strada, ma anche per coloro che amano dilettarsi in mountain-bike, in quanto strade forestali, sentieri e mulattiere di certo non mancano tra queste propaggini delle Prealpi Carniche. Se poi si è dotati di bici elettrica, la soddisfazione di aver pedalato su dislivelli importanti, in un ambiente ancora selvaggio, aggiunge divertimento all’impresa.

Facendo base a Spilimbergo e sempre attraverso strade minori e asfaltate è possibile percorrere le vie che portano da una valle all’altra, compiendo salite e discese per tutti i gradi di allenamento: ci si può divertire pedalando per un breve circuito in pianura, ad esempio dirigendosi verso Valeriano, Lestans, Travesio, Solimbergo, Sequals, Lestans e ritorno, o avventurarsi con uscite di parecchie ore e con pendenze piuttosto impegnative che portano, volendo, a scollinare in Carnia nella valle dell’alto Tagliamento.

Fiume Tagliamento – base discesa Passo Rest

Percorrendo l’alta Val Tramontina si sviluppano diversi tornanti di montagna che conducono al passo Rest, spesso chiuso in inverno per neve, che consente di attraversare il parco naturale regionale delle Dolomiti friulane, patrimonio Unesco, e arrivare a Forni di Sopra o Sauris (il Comune più alto della regione 1212m s.l.m.), apprezzate località turistiche estive o invernali.

Percorrendo invece le salite della Val d’ Arzino si può raggiungere il passo Sella Chianzutan, piccola località sciistica dotata di un breve impianto di risalita ideale per i bambini o tentare i primi approcci con gli sci.

Questo passo è molto ambito anche dai motociclisti perchè consente di godere dei meravigliosi paesaggi alpini tra i quali si snoda, ed è frequentato soprattutto durante il fine settimana da “centauri” provenienti prevalentemente da Austria e Germania.

Nel 2018 anche una tappa del 101° giro d’Italia di ciclismo è passato tra questi tornanti.

Pradis di Sopra

Percorrendo la Val Cosa, la prima tappa significativa è Clauzetto, chiamato anche “balcone del Friuli” per la sua posizione geografica che consente, in giornate di cielo limpido, di vedere il mare.

La foto della propria bicicletta appoggiata alla fontana in piazza, sapientemente impreziosita da vasi di gerani, credo sia patrimonio di ogni ciclista della zona che ivi si ferma a riempire d’ acqua la propria borraccia e a rifocillarsi dopo lo sforzo della salita.

Non è raro trovare tanti amici provenienti dallo spilimberghese appassionati delle due ruote che prima di ogni tramonto estivo “fanno girare le gambe” verso questa meta di breve distanza per mantenere l’allenamento quotidiano.

Fontana del Nujaruc di Clauzetto

Delle tre, questa è l’unica valle che non ha uno sbocco diretto in Carnia tramite strada asfaltata, ma prevede lo spostamento alle valli attigue: inevitabilmente il circuito di ritorno ripiega o verso il lago di Tramonti passando per Campone o verso Pinzano al Tagliamento, scegliendo il giro per Pradis di Sopra o Anduins.

Lago di Redona in Val Tramontina

Accanto alle principali direttrici descritte si snodano anche tanti altri percorsi alternativi che permettono di volta in volta di creare un giro a proprio piacimento e con rispetto dei propri limiti. Ciò è anche un ottimo salvacondotto per un rientro dignitoso durante le uscite di gruppo fra amici che non sempre hanno lo stesso livello di allenamento.

Per un ciclista sapere che ha miriadi di opzioni lungo il percorso, garantite dal ramificarsi di tante strade di collegamento, è sempre una garanzia di divertimento in quanto può programmare l’uscita secondo le proprie esigenze di “gamba” e di tempo, sfidando sempre la noia o imprevedibili cali di energia.

La posizione stategica di Spilimbergo è un buon punto di partenza anche per organizzare delle uscite in bici sulla riva sinistra del fiume Tagliamento che offre percorsi adatti ad ogni esigenza: attraversare il ponte di Pinzano (sotto il quale d’estate è facile essere catturati dall’ignavia di un bel bagno rinfrescante) per dirigersi verso il lago di Cornino di rara bellezza per il colore delle sue acque, e percorrere la panoramica “strada dei ciclisti” dove si trova anche il monumento a Ottavio Bottecchia (primo ciclista italiano a vincere il tour de France nel 1924), consente di spaziare verso la Carnia o i colli del Natisone, affrontando anche salite di rilievo.

Ora non rimane che inforcare la bici e pedalare!

Lago di Cornino (Ud)

A PARADISE FOR CYCLISTS ON THE ROAD … AND NOT ONLY!

Itineraries “for all tastes” in the Friuli foothills for bicycle lovers

Immediately North of Spilimbergo, the three valleys of the district branch off: Val d’Arzino, Val Cosa and Val Tramontina. The reciprocal streams, of the same name, strongly mark the morphology of the territory and the main roads leading downstream run alongside the water and encourage them to cycle along them mainly because they are poorly trafficked, especially on weekdays.

These places always offer a different and interesting proposal for every road cyclist, but also for those who love to enjoy themselves on mountain bikes, as forest roads, paths and mule tracks are certainly not lacking among these offshoots of the Carnic Pre-Alps. And if you are equipped with an electric bike, the satisfaction of having cycled on important gradients, in a still wild environment, adds fun to the ride.

Making base to Spilimbergo and always through minor and asphalted roads it is possible to cross the roads that carry from a valley to the other, carrying out climbs and descents for all the degrees of training: we can have fun pedaling for a short circuit in the plain, for example heading towards Valeriano, Lestans, Travesio, Solimbergo, Sequals, Lestans and back, or venturing out for several hours and with rather challenging slopes that lead, if desired, to brow in Carnia in the upper Tagliamento valley.

Along the high Val Tramontina there are several mountain bends that lead to the Rest pass, often closed in winter due to snow, which allows you to cross the regional natural park of the Friulian Dolomites, a UNESCO heritage site, and reach Forni di Sopra or Sauris (the Highest municipality in the region 1212m above sea level), popular summer or winter tourist resorts.

Going up the slopes of the Val d ‘Arzino instead, you can reach the Sella Chianzutan pass, a small ski resort with a short ski lift ideal for children or groped the first approaches with skis.

This step is very coveted also by motorcyclists because it allows you to enjoy the wonderful alpine landscapes among which it winds, and is frequented above all during the weekend by “centaurs” coming mainly from Austria and Germany.

In 2018 also a stage of the 101st cycling tour of Italy passed between these hairpin bends.

Going through the Val Cosa, the first significant stop is Clauzetto, also called “balcony of Friuli” due to its geographical position which allows, on days with clear skies, to see the sea.

I believe it is the heritage of every cyclist in the area to stop filling their water bottles with water and to refresh themselves after the effort of the climb and take a photo of their bicycle resting on the fountain in the square, expertly embellished with vases of geraniums.

It is not uncommon to find many friends from Spilimbergo who are cycling enthusiasts, “make their legs turn” before this summer sunset towards this short distance to maintain their daily training.

Of the three, this is the only valley that does not have a direct exit in the Carnia area via an asphalt road, but involves moving to the adjacent valleys: inevitably the return circuit turns either towards the Tramonti lake passing through Campone or towards Pinzano al Tagliamento , choosing the tour for Pradis di Sopra or Anduins.

Alongside the three routes described, there are also many other alternative routes that allow each time to create a route of your own with respect for your limits. This is also an excellent safe-conduct for a dignified return during group outings among friends who do not always have the same level of training.

For a cyclist to know that he has a myriad of options along the way, guaranteed by the ramification of so many connecting roads, it is always a guarantee of fun as he can program the exit according to his own “leg” and time requirements, always challenging the boredom or unpredictable drops in energy.

The strategic position of Spilimbergo is a good starting point also for organizing bike rides on the left bank of the Tagliamento river that offers routes suitable for every need: crossing the bridge of Pinzano (under which in summer it is easy to be caught by the slothful of a nice refreshing bath) to head towards the Cornino lake of rare beauty for the color of its waters, and walk the panoramic “road of cyclists” where there is also the monument to Ottavio Bottecchia (first Italian cyclist to win the tour de France in 1924), allows you to wander towards the Carnia or the Natisone hills, also tackling major climbs.

Now all that remains is to get on the bike and ride!